Empowerment e Orientamento al Femminile

“La violenza economica è un tipo di abuso che implica il rendere la vittima finanziariamente dipendente controllando le sue risorse finanziarie, non coinvolgendola nelle scelte di spesa o investimento, negando l’accesso al denaro o la partecipazione al mondo del lavoro, di fatto limitandone la libertà.”
-Il Sole 24ore-

Cosa intendo con questo termine?

Quando si parla di violenza sulle donne si pensa principalmente alla violenza fisica e psicologica, la violenza può essere invece anche di tipo economico.
Un lavoro di empowerment ed orientamento sono aspetti importanti per garantire alle donne vittime di violenza economica un cambiamento efficace, volto alla loro autonomia e al loro benessere.

Il tasso di occupazione femminile in Italia è tra i più bassi in Europa e le difficoltà legate “alla carriera” ancora oggi, sono un tasto dolente della condizione delle donne.

La mancanza di una posizione lavorativa stabile che garantisca un’indipendenza economica risulta essere un’aggravante per le vittime di violenza, le vittime rivendicano la necessità di un lavoro, spesso si sentono isolate e senza speranze nel guardare al proprio futuro.

Le donne che subiscono violenza economica non sono “disturbate” ma spesso
lo diventano a causa della relazione violenta e dei maltrattamenti subiti.

Molte donne dopo aver conseguito il Diploma o la Laurea lasciano il lavoro per occuparsi della famiglia in modo che il partner maschile possa dedicarsi alla carriera ma siamo sicuri che sia la scelta migliore?
Forse apparentemente sì ma cosa succede se poi la coppia si divide?
Come potrà essere economicamente autonoma una donna senza alcuna esperienza lavorativa?

La violenza di genere viene definita in modo chiaro nell’art. 3 della “Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la  violenza domestica.”
La convenzione è stata adottata dal Consiglio d’Europa l’11 maggio 2011, siglata da 44 Stati del Consiglio d’Europa e ratificata da 27 Stati, tra i quali anche l’Italia:

  • a) con l’espressione “violenza nei confronti delle donne” si intende designare una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata
  • b) l’espressione “violenza domestica” designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima

Il rapporto 2018 di UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata a studiare la condizione femminile, afferma che raggiungere l’uguaglianza di genere non è solo un obiettivo importante in sé e per sé, ma anche un catalizzatore per raggiungere l’Agenda 2030 e un futuro sostenibile per tutti.

Percorso di Orientamento al Femminile

Come è strutturato?
1. Mind-set della donna Leader

Le parole danno forma al pensiero, il contributo della Psicologia Positiva a sostegno dell’empowerment, dell’orientamento professionale e della consapevolezza di sé

2. Leadership al Femminile

Acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, rafforzare l’identità personale, la propria leadership e la propria voglia di imparare

3. Donna Leader con alte competenze

Soft Skills, le competenze trasversali

4. Think communal, think leader

Da dove cominciare per realizzare il proprio piano: il mondo del lavoro nel 2022, personal branding, mismatch lavoro-formazione, quale lavoro è adatto a me?

5. Vision futura

Orientarsi nel mondo del lavoro: definizione del percorso e degli obiettivi che si vogliono raggiungere, come preparare un Cv efficace

A chi è rivolto questo percorso?

Questo percorso è rivolto a:

  • agli operatori che svolgono una professione educativa interessati ad approfondire l’argomento
  • a donne maggiorenni che nella propria vita hanno vissuto direttamente o indirettamente episodi di violenza economica e che hanno la voglia di costruirsi unfuturo migliore
  • A donne che si rispecchiano in una o più di queste affermazioni:
    • Sei insicura su ciò che vuoi fare nella tua vita
    • Sei in dubbio sulle tue capacità
    • Non ti senti allineata con ciò che vorresti essere e fare

Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono il carburante che ci fa muovere, proprio come la benzina per le automobili.

E’ opportuno non farsi condizionare da visioni negative circa il futuro ma vivere un presente di partecipazione, impegno e attivismo, essere promotori di idee e strategie efficaci prediligendo una presa di consapevolezza e responsabilità necessarie per orientarsi con consapevolezza.

Il compito dell’orientatore è quello di portare la persona a promuovere sé stessa, con l’obiettivo finale di metterla in grado di auto-orientarsi (Self- Empowerment).
Scriveva Ralph Waldo Emerson (filosofo): “L’unica persona che sei destinato a diventare, è la persona che decidi di essere.”

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Ricordati che tutti abbiamo in noi i semi dell’eccellenza: devi imparare a farli crescere allenando il cervello.
Confido in te e nel fatto che con il mio supporto tu possa trovare la tua strada!