Ciao a tutti e ben ritrovati!
Come state? Le vacanze di Natale sono finite ormai da un pezzo eh, siamo tornati ad occuparci delle nostre faccende lavorative, personali, private, abbiamo riassettato il nostro impianto organizzativo, pronti per un’altra full immersion!
L’importante è affrontare tutto con il sorriso, positività e gratitudine per ciò che abbiamo ora, senza porci limiti, dunque pensando a tutto il nostro potenziale che abbiamo da esprimere per diventare davvero ciò che siamo destinati a diventare.
Ti chiedo ora di guardati allo specchio, giustamente vedi la tua immagine riflessa nel qui ed ora ma prova a fare un’ulteriore sforzo, prova a osservare meglio e vedrai che riuscirai a scorgere anche quella parte di te costituita da sogni, speranze e obiettivi da raggiungere, quella porte che ti porterà da dove sei ora a dove vorrai arrivare.
La vedi?
Essere INTRAPRENDENTI oggi è la regola numero 1 non per poter sopravvivere ma bensì vivere sufficientemente bene nel mercato del lavoro attuale, intraprendenza è essere pronti a cavalcare l’onda, senza limiti, con inventiva e costanza.
Oggi più che mai la nostra società è incasellata dentro a cioè si può o non si può fare, ciò che è meglio o non meglio eseguire, lavora, lavora, lavora e non permetterti di cambiare mai strada, cioè se hai studiato architettura al liceo mi raccomando, all’Università iscriviti ovviamente ad architettura…ahhhh…non sia mai che scegli di cambiare facoltà!
E INVECE SI’! All’Università mi iscrivo a pedagogia, perché è nella pedagogia e nella formazione che sento/sentivo di poter dare il mio massimo, di potermi esprimere pienamente.
Non sono socia della “Non lo puoi fare S.R.L.”, cerco personalmente tutti i giorni di spostare in avanti i miei obiettivi per diventare realmente chi posso diventare.
Quando ho fondato LumenIdea non posso di certo dirti che non provavo paura, una paura mista all’intraprendenza, una paura che piano piano si è affievolita per lasciare spazio alla strada da percorrere per raggiungere l’obiettivo finale, che per me è stato creare e presentare la mia startup.
Intraprendenti si nasce?
Bella domanda! Sicuramente una parte di familiarità con essa c’è ma ci sono poi tantissimi libri che spiegano come poter diventare persone più intraprendenti, il mio consiglio è quello di allenare la vostra curiosità, molto secondo me risiede lì.
Cerco di informarmi al meglio nel campo dell’attualità, lo ammetto non sono un’enciclopedia e ho imparato anche a dire “no questa cosa non la so, mi informerò”, meglio sempre essere sinceri.
Alla base, per me, c’è una forte componente dettata dalla curiosità di voler essere aggiornata, di volermi sentire
“sul pezzo”, non per manie di onnipotenza o di controllo, semplicemente per poter fare al meglio la mia parte in questo mondo, come professionista e come persona.
La seconda parola chiave per me è ed è stata, IMPRENDI, nel senso più nudo e crudo della parola: “comincia a fare qualcosa.”
Dentro a questo contenitore c’è di tutto e di più: progetta, pensa, datti degli obiettivi che siano concreti e realizzabili (se no si disperdono solo un mare di energie) e agisci.
Dalla mia giovane esperienza professionale ho ben capito che agire è fondamentale (dopo aver riflettuto e valutato i pro e i contro delle azioni, agire di pancia non porta quasi mai a buoni risultati!), imprendere è importantissimo, perché il mondo va ad una velocità pazzesca e se non sei tu il primo promotore d’idee, arriverà sicuramente qualcuno prima di te, niente rimpianti poi!
Nel 2020 abbiamo a disposizione tantissime opportunità, la base di ogni persona però dev’essere la voglia, la costanza e la tenacia di diventare imprenditori di se stessi per poter BRILLARE.
Ciascuno brilla a modo proprio, c’è chi brilla ad essere un dipendente, chi brilla nell’avere un lavoro da freelance, chi invece vuole “fare carriera” ecc…ecc…il mondo è bello perché è vario.
Come scritto poco fa, proviamo a cercare di comprendere la parola imprendere con il significato di “fare qualcosa”, arriveremo tutti a capire dunque che non esiste giusto o sbagliato, esistono solo persone che scelgono di non sprecare la propria vita, vivendo passivamente con il pilota automatico ma cercano con i mezzi che hanno e le potenzialità che hanno di portare in luce tutto il potenziale che possono esprimere.
Pensa a Maria Adelaide Marzia Vio, conosciuta da tutti con lo pseudonimo di Bebe Vio, schermitrice italiana, campionessa paralimpica mondiale ed europea…che forza della natura è?
Non conosco personalmente Bebe ma la seguo, ascolto le sue interviste, tutte le parole che dice hanno una carica pazzesca, cerca tutti i giorni di dare il meglio di se stessa pur avendo vissuto la tragicità della necrosi di avambracci e gambe.
Ora dimmi, da che parte vuoi stare?
Scrivi qui nei commenti la tua idea.
A presto.
Costanza

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