“Bisogna riparare il tetto finché splende il sole”
Anonimo

 

Il tempo è democratico

Il tempo è democratico, ed è il bene prezioso che abbiamo.

Non è semplice gestire il proprio tempo, molte volte ci si ritrova in affanno, sembra non bastare mai per tutto ciò che dobbiamo fare o che ci viene imposto di fare.

E se tutto ciò fosse solo una grande illusione dentro cui tutti noi siamo cresciuti?

Fare…Fare…Fare…ma in realtà e proprio nei momenti in cui il nostro cervello non è costretto a raggiungere obiettivi, ad essere sotto stress costante che può sperimentarsi in maniera differente, annoiarsi, osservarsi, scoprirsi e permetterci di portare in luce un talento che magari fino ad ora era rimasto nascosto.

Quando ti sei fermato l’ultima volta?

Se non erro poteva essere lo scorso agosto, sì, già, è quello che succede, noi adulti ci fermiamo nel momento delle vacanze estivo o invernali e poi avanti a testa bassa, non c’è spazio per la noia nelle nostre vite, così piene e fitte.

Se non è il lavoro, è lo sport ad ossessionarci perché non possiamo avere un filo di pancetta in più, oppure c’è lo shopping compulsivo per riempire buchi inimmaginabili, possiamo poi contemplare tutto il tempo dedicato ai social, alle fotografie ritoccate e ai discorsi da bar (perché non abbiamo tempo di informarci realmente sull’attualità, meglio imparare a memoria qualche frasetta scorrendo il dito sullo schermo e il gioco è fatto.)

La grande illusione della produttività h.24

Parola d’ordine produttività h.24.

Sono io per prima amante della produttività perché provo passione per ciò che faccio, rimango sul piano lavorativo: stare in aula, condurre insieme ai partecipanti le formazioni, dedicare del tempo ai colloqui di orientamento, dedicarmi alla ricerca del lavoro per conto di…ma sempre più sto capendo che la produttività non può stare “in piedi” come discorso se non la leghiamo stretta, stretta alla parola “anti-produttività”.

Sì, può sembrarti strano ma la verità è questa e magari stai già sperimentando tutto ciò.

Dobbiamo imparare a rallentare, a godere di ciò che abbiamo, dei nostri successi raggiunti, a prenderci del tempo per il nostro benessere, per ricaricarci attraverso la sperimentazione della quiete, del rilassamento per un tempo consono al poter energicamente rimetterci poi in pista.

Il giusto equilibrio tra fare e non fare

Il giusto è trovare un sano equilibrio tra “il fare e il non fare”, creando un posto e dando un tempo alla nostra immaginazione, sperimentando ciò che viene chiamata “attenzione rilassata”, cioè quello spazio a metà tra la meditazione e la concentrazione.

Quante volte ti è capitato di avere brillanti idee in contesti inimmaginabili, ad esempio mentre passeggi al parco o durante una doccia?

A me capita di avere idee che ritengo valide soprattutto quando i momenti di convivialità del pranzo o della cena si dilatano a tal punto che mi alzo da tavola magari dopo un’ora o più…

Sai perché succede questo?

Perché in quei momenti sei rilassato, il tuo cervello non è sotto sforzo, non stai compiendo quella determinata attività per raggiungere un obiettivo ad esempio lavorativo ma magari per relax.

Concentrati sul processo invece che sul risultato, cambia il tuo paradigma di riferimento, ci vorrà tempo perchè da sempre viviamo il “non fare” con un senso di colpa estremo ma se impariamo invece a vedere quel tempo come utile per il nostro benessere e per poter performare maggiormente nel raggiungere i nostri obiettivi, riuscirai a realizzare di più sul piano del fare ma con meno sforzo.

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