L’ascolto.
di Lidia Salvaggio

Come esseri umani, c’é un’azione che compiamo
giornalmente, un’azione che sembra semplice, spontanea e su
cui , molto probabilmente, la maggior parte di noi non si é mai
fermata a vederne l’importanza: la comunicazione. Ma cosa
vuol dire “Comunicare”?

La comunicazione verbale implica la presenza di un emittente
( chi parla), un canale di trasmissione (la parola, ad esempio),
un messaggio (quello che viene espresso) e un ricevente del
messaggio, cioé la persona a cui il messaggio é destinato. Fin
qui é molto semplice.

In realtá, il messaggio che riceviamo non é sempre quello che
é stato inviato. Pensa al “Telefono senza fili”.
La prima persona dice una frase che finisce per
essere completamente diversa quando la frase viene ripetuta dal
decimo giocatore.

Ma perché?

Per spiegare questo fenomeno ti chiedo anche di pensare a dei
momenti della tua vita in cui hai espresso un’opinione o un
pensiero e la persona davanti a te ha reagito in maniera
completamente diversa da come ti aspettavi. Viceversa, hai
risposto ad una domanda e la persona con
cui parlavi ti ha detto che non hai risposto a
quello che ti era stato chiesto.
Ma perché questo succede?

Contrariamente a quanto pensiamo, l’ascolto non é un
fenomeno passivo bensí attivo. Ma cosa vuol dire?
Ognuno di noi ha dei filtri, ascolta la realtá attraverso dei
filtri. Immagina di indossare degli occhiali con le lenti rosa.
Indossando questo paio di occhiali, potrai vedere il mondo di
colore rosa. Cosí capita nella comunicazione. Non
ascoltiamo veramente quello che viene detto ma
quello che pensiamo sia stato detto. Conoscere i
propri filtri (ne abbiamo piú di uno) permette di creare

armonia in ogni relazione. Uno dei miei filtri é:“Non sono
brava abbastanza”. Come si manifesta questo filtro nella
realtá?. Immagina che io sia a lavoro e mi venga chiesto :
“Lidia , hai scritto la consegna”? E io “Certo che l’ho scritta” ,
con un tono un pó arrabbiato. Perché mi sono
arrabbiata? Perché in quel momento il mio
cervello ha sentito “Lidia non hai scritto bene
la consegna!” É ridicolo se ci pensate! Ma é
la realtá. Questo mio filtro mi ha creato tanti conflitti in
ambito lavorativo e con i miei familiari, finché non l’ho
scoperto.

Immagina che tu e tutti gli esseri umani, abbiano un proprio
filtro. Come sarebbe se, prima di tutto, tutti fossimo
consapevoli di questo fenomeno? E come
sarebbe se ognuno fosse consapevole del
proprio filtro?

Oggi ti chiedo di fare caso alle tue reazioni e a quelle delle
persone con cui parli. Comincia a pensare che forse, quello
che ti ha fatto arrabbiare, in realtá, é il frutto di quello che tu
hai sentito attraverso il tuo filtro. Prova a pensare che ti stai

arrabbiando su una cosa che, in realtá, non é
stata detta. Viceversa, se qualcuno ti risponde in
maniera imprevista, prova a ricordarti che quella persona ti sta
ascoltando attraverso il suo filtro.

Buon ascolto.

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