I percorsi di Orientamento Professionale equivalgono all’aprire la cartina per sapere dove andare quando si vuole raggiungere la propria meta durante un viaggio.

 

Che cosa vuol dire Orientamento Professionale?

L’orientamento è un processo che dura lungo tutto il corso della propria vita, non appartiene solo ai ragazzi che devono scegliere la scuola superiore o quale strada prendere dopo la maturità ma bensì riguarda anche le persone adulte, per riflettere sulle proprie attitudini, ambizioni ed interessi al fine di potersi migliorare come persone e professionisti nel mondo del lavoro.

L’orientamento professionale supporta le persone nello sviluppo delle proprie competenze e abilità al fine del collocamento o del ricollocamento nel mondo del lavoro.

Come? Attraverso una serie di strategie e attività concrete che si possono racchiudere in queste tre aree:

  1. Analisi delle competenze acquisite (Bilancio di Competenze)
  2. Definizione dell’obiettivo professionale
  3. Strategie per raggiungere l’obiettivo prefissato

L’orientamento professionale supporta la persona a compiere delle scelte significative in ambito formativo e lavorativo al fine di migliorare il proprio benessere, la Career Guidance, altro modo con cui definire l’orientamento professionale affianca le persone in tutti i processi di cambiamento.

Il mercato del lavoro di oggi

Se penso ad un aggettivo che possa descrivere il mercato del lavoro di oggi, direi segmentato, il Covid ha scosso il rapporto tra domanda e offerta, accelerato tutto ciò che riguarda il settore tecnologia e cambiato anche la natura del lavoro (faccio riferimento alla controtendenza del “Quite Quitting”, l’”abbandono silenzioso” di cui però non entro nel merito.)

Se ci aggiungiamo anche la globalizzazione e il “Green” sono fermamente convita che le competenze richieste oggi per poter lavorare siano molto diverse da quelle richieste fino al 2015/2018.

Il World Economic Forum afferma che entro il 2025 quasi un lavoratore su due avrà necessità di nuova formazione per il ruolo che già occupa.

Tra le soft skill più richieste ci saranno:

  1. la capacità di pensiero critico
  2. la capacità di apprendimento attivo
  3. flessibilità

Tra le hard skills più richieste ci saranno abilità tecniche che includeranno competenze e conoscenze specialistiche in campi come l’informatica, la scienza o l’ingegneria (Discipline STEM).

Che relazione c’è tra l’Orientamento Professionale e il Mercato del Lavoro?

La propria professionalità si costruisce creando il proprio set di competenze (Soft e Hard) adeguate alle richieste del mercato.

La configurazione che tiene insieme lo sviluppo delle competenze è:

  1. orientamento
  2. formazione
  3. lavoro

L’orientamento al lavoro ha come finalità quella di rendere autonoma la persona nella ricerca di una nuova occupazione, dopo aver acquisito una serie di strategie per poterlo fare.

Le domande migliori da porsi per iniziare a riflettere sulla propria condizione:

  1. Perché sono disoccupato?
  2. Perché non riesco a cambiare lavoro?
  3. Perché non riesco a capire quale direzione prendere?

Le possibilità di trovare lavoro dipendono solo ed esclusivamente da come ti stai applicando nella ricerca del lavoro e dalle competenze che hai o non hai, tralascia tutto ciò che riguarda “ciò su cui non hai potere d’azione”, ad esempio il contesto sociale, diventerebbe uno spreco d’energie e un lamentio continuo, tradotto con dispersione di energie.

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