Sui social tutti sgomitano per avere un posto in prima fila, ricordati sempre di mantenere l’ equilibrio tra ciò che è “il tuo vero” e ciò che invece è falso, solo così fai e farai la differenza.

Costanza Gallina

L’illusione di avere la bacheca migliore di Facebook

Molte volte ci truffiamo da soli, cerchiamo di apparire portando in luce ciò che non siamo.

Perché lo facciamo?

Perché cerchiamo di quotarci suoi social attraverso la finzione e non attraverso la sostanza che ci caratterizza?

Ci siamo costruiti un mondo in cui accettiamo che fingere sia la normalità: fotografie di paesaggi da urlo attraverso l’uso di filtri, influencer che sponsorizzano grandi marche di accessori e vestititi con un sorriso smagliante e il trucco perfetto a 40 gradi all’ombra, qualcuno che cerca di venderti qualche prodotto per dimagrire facendoti stare comodamente seduto sul tuo divano e altri profili che ti propongono le 10 strategie per “fare soldi” facilmente.

Ma dico, nel 2022, ci facciamo abbindolare ancora da tutta questa spazzatura?

Dobbiamo coltivare il nostro senso critico, una persona piatta non va da nessuna parte, si perde, non credi?

 

Che cosa comunichi alle altre persone di te sui Social?

Ti sei mai fermato per chiederti che cosa trasmetti di te?

Come le parole che utilizzi ti descrivono?… E se realmente vuoi far passare quel messaggio in merito alla tua persona?

Se tutto sembra così divertente e facile (sui social) com’è che poi quando trovi qualcuno che conosci nel reale spesso lo vedi arrabbiato, triste e crucciato oppure neanche lo riconosci se in tuta da ginnastica e per le donne se struccate stenti a capire chi sono?

Non sono le stesse persone che fino a ieri o scrivevano citazioni bellissime in merito all’essere senza pensieri, al destino che provvederà o che apparivano senza neanche una piega del cuscino sul viso alle 6.00 del mattino al primo drin della sveglia?

Il pensiero di Buddha era “Le parole hanno il potere di distruggere e di creare”, il potere delle parole è infinito.

Le parole sono il codice per esprimere i nostri pensieri, le nostre emozioni, guidano le nostre azioni, i nostri comportamenti e i nostri cambiamenti.

Le parole che si utilizzano nel reale dovrebbero essere le stesse parole che utilizziamo nel virtuale per raccontarci, per farci conoscere (pensa ad esempio ad un selezionatore che vede il tuo profilo Fb per capire qualcosa di te e scegliere poi se fissarti un colloquio conoscitivo oppure no).

 

L’invidia distruggerà il mondo

Non sono invidiosa e dunque se una persona ha più follower di me sul profilo Instagram o se posta immagini più belle delle mie, l’emozione dell’invidia non mi ha mai sfiorata, anzi al contrario si scatena in me una forte ammirazione, soprattutto se Donna, (parlando del mondo del lavoro, una Donna imprenditrice).

Perché invece (e ne conosco) ci sono persone che disattivano la geolocalizzazione in modo che possano scrivere “Niagara Falls” quando in realtà sono al fiume sotto casa?

Non mandare in pensiono la tua parte più autentica per arrenderti all’ossessione dell’apparire.

 

L’evoluzione della specie

La speranza che coltivo è quella di poter sensibilizzare le persone all’uso corretto e consapevole dei social, perché nel mondo in cui viviamo sono una parte fondamentale per molti settori, ad esempio il lavoro, ne abbiamo davvero bisogno, vedi durante l’emergenza sanitaria l’uso di Meet, Teams, Slack per le aziende, per le scuole.

Mi immagino sempre (ma lo faccio anche realmente!) mentre racconto tutto ciò alle generazioni dopo la mia, mentre mi guardano allibite e forse non comprendendo davvero le mie parole.

Una cosa per me è certa, le aspirazioni personali, i sogni non hanno vie preferenziali, non possono prendere scorciatoie ne tantomeno travestirsi con un filtro per farci fare meno fatica nel realizzarli.

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